lunedì 29 giugno 2015

Due emittenti brasiliane a confronto: Rede Globo e Rede Record (a cura di Adele Bevacqua)

Articolo a cura di Adele Bevacqua

Nell'immenso Paese verde oro si verifica una "lotta" televisiva tra due contendenti:
da un lato la prestigiosa Rede Globo, marchio di qualità e professionalità lavorativa riconosciuti in tutto il mondo, dall'altro la più piccola e "silenziosa" Rede
Record
, che però è stata ultimamente al centro di interessanti novità e merita di essere tenuta sotto attenta "sorveglianza".




Rede Globo, nota anche come Globo, ha da poco festeggiato i suoi primi 50 anni, avendo iniziato la sua attività il 26 aprile del 1965, a Rio de Janeiro.
Fu fondata e guidata dall'imprenditore Roberto Marinho fino al 2003, anno della sua morte, da allora è gestita dal figlio. Nel corso degli anni '80 la Globo ha acquistato per poi vendere (nel 1993) l'italo-monegasca Telemontecarlo. Rede Globo è un vero e proprio colosso televisivo, che nulla ha da invidiare all'industria
dello star system americano, anzi. Il vanto di Rede Globo è la realizzazione degli studi Projac, si tratta di un immenso set televisivo, in cui ogni giorno si muovono migliaia di persone, tra attori, scenografi, cast tecnico, che collaborano  alla realizzazione di alcune tra le storie più apprezzate e conosciute al mondo.
Numerosi i successi planetari di Rede Globo che hanno reso i suoi attori famosi in ogni angolo dei 5 continenti, per citarne alcuni (e ben consapevoli che molti altri saranno involontariamente omessi) ricordiamo: La Schiava Isaura con Lucelia Santos e Ruben de Falco, Dancin' Days con Sonia Braga e Antonio Fagundes, Vale Tudo (Senza scrupoli) con Regina Duarte e Antonio Fagundes, Roque Santeiro...e l'elenco sarebbe davvero infinito. Anche oggi Rede Globo riscuote grandi successi, dopo la saga sull'emigrazione italiana Terra Nostra con Ana Paula Arosio eThiago Lacerda è toccato alla romantica e suggestiva O Clone, storia ambientata tra il Brasile e il Marocco, che riflette sul tema delle differenze religiose e culturali e su un argomento molto delicato come la clonazione. Poi è stata A Favorita a spopolare in tutto il mondo, una figlia contesa tra due donne, sospettate di aver commesso l'omicidio attorno a cui ruota tutta la vicenda; l'ultimo, in ordine di tempo,
dei successi Globo è Avenida Brasil, successo di pubblico, anche se non ha completamente convinto la critica.
Le produzioni Globo si distinguono per una straordinaria attenzione a ogni dettaglio, nulla è lasciato al caso: scenari incantevoli (spesso le telenovelas, soprattutto quelle su cui si punta di più, vedono alcune puntate girate all'estero: è successo con Terra nostra 2, la Speranza (Esperança) che ha avuto come location la nostra Civita di Bagnoregio o Pagine di vita, vista anche in Italia, che ha ambientato alcune puntate in una incantevole Amsterdam, tra arte tulipani), musiche coinvolgenti e colonne sonore che si adattano alla perfezione ad ogni storia ( vengono realizzate addirittura due trilhas sonoras, una per il mercato nazionale
 e l'altra per la versione internazionale). Ma quella che sicuramente è una pregevole confezione estetica da sola non basterebbe a spiegare il successo e il grande seguito delle globinhas, se non ci fossero anche e soprattutto storie avvincenti, personaggi indimenticabili, dialoghi che conquistano: è questa la vera marcia in più.
L'importanza delle novelas in Brasile è tale che vi sono orari ben stabiliti per ogni tipo di novela: infatti la novela delle sei è quella con la trama più classica e tradizionale, la "solita" storia d'amore contrastata ma alla fine, dopo mille avversità, destinata a trionfare, si tratta spesso di storie d'epoca ( è il caso de La forza del desiderio, arrivata anche in Italia); la novela delle sette presenta una trama ironica e brillante, ricca di vicende esilaranti ma non per questo priva di un suo spessore; infine la novela delle nove (fino a qualche anno fa era la novela delle otto) affronta temi importanti e di attualità; è, o dovrebbe essere, la novela che richiama il maggior numero di spettatori, quella che avvince il pubblico, provocando dibattiti e riflessioni. Ultimamente queste trame, su cui la Rede Globo punta di più, non stanno avendo il successo sperato, nonostante siano firmate da nomi prestigiosi della teledramaturgia brasileira: i casi più recenti sono quelli di Em familia e Babilonia.
Un capitolo a parte meriterebbero le cosiddette miniserie della Globo: si tratta di telenovelas "condensate", per così dire,  in poche puntate (circa 12, ma non vi è un numero prestabilito),
proprio la loro brevità permetta una cura, se possibile, ancora maggiore ai dettagli, alla trama, ai dialoghi...che fanno di queste miniserie dei veri piccoli gioielli.
Dedicati infatti a periodi importanti della storia del Brasile o a personaggi che sono entrati nel mito e nell'immaginario collettivo oppure storie liberamente ispirate a romanzi importanti della letteratura brasiliana (un esempio è quello di Gabriela, da poco terminata sugli schermi di Mediaset Extra, tratta dal romanzo di Jorge Amado), queste miniserie rappresentano un momento importante che favorisce l'unione e la riflessione del popolo brasiliano; seppur con le dovute differenze, a mio avviso, potrebbero essere paragonate, per i temi trattati e per la "serietà" con cui vengono pensate e realizzate, ai grandi sceneggiati degli anni '60  e '70 della Rai che prendevano spunto dalle grandi opere della letteratura mondiale ed avevano un vasto respiro culturale, nonostante il "debito" evidente con il teatro di prosa.






Rede Record, o più semplicemente Record, è una rete fondata da Paulo Machado de Carvalho il 27 settembre 1953 a San Paolo, è quindi la prima tv brasiliana, almeno in ordine
di nascita. Vicina agli ambienti della Chiesa Evangelica, un gruppo che sta aumentando sempre più il suo numero di fedeli in Brasile e che quindi è destinato
ad assumere una progressiva importanza in termini sociali, economici ed inevitabilmente anche politici, Rede Record produce telenovelas abbastanza classiche sia nella trama che nei dialoghi, e in linea con questa scelta editoriale, è anche la TV su cui i brasiliani possono apprezzare le storie messicane, che hanno un loro discreto seguito, mentre la Globo
manda in onda solo novelas brasiliane. Rede Record ultimamente ha inanellato dei buoni risultati: il primo con Pecado Mortal (di cui si è anche parlato sulle pagine di Telenovelas Mania Magazine), una storia andata in onda da settembre 2013 a maggio 2014 e scritta da Carlos Lombardi, il cui stile inconfondibile, quasi fumettistico, ha saputo rendere la realtà sociale di Rio de Janeiro alla fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80, con l'affermarsi del traffico della droga e della malavita, senza tralasciare però una romantica e appassionata storia d'amore che ha conquistato grazie anche al personaggio di Carlão, interpretato da Fernando Pavão.
Apprezzato dalla critica, Pecado Mortal non ha ottenuto lo stesso consenso tra il pubblico, ma forse la consacrazione ufficiale di questa storia è venuta, seppur indirettamente, da quella stessa Rede Globo che ha "copiato", in un certo senso, le musiche, le ambientazioni, lo stile dinamico e "sfrontato" di Pecado Mortal nella sua novela Boogie Oogie.
Ultima produzione Record che sta facendo parlare di sé è Os dez mandamentos, che può vantare una ricostruzione storico-religiosa perfettamente curata nei minimi dettagli.
Del resto già Rede Record aveva firmato un grande successo biblico portando sui suoi schermi la storia di José do Egito, trasmessa da gennaio a ottobre del 2013 e interpretata, tra gli altri, da Angelo  Paes Leme, Mayte Piragibe, Samarra Felippo.
 Si tratta di una miniserie in linea con le posizioni religiose di Rede Record, mentre ha fatto molto discutere e attirato parecchie critiche la scelta di produrre Pecado Mortal, una storia molto azzardata per temi, linguaggio e scelte artistiche.

martedì 23 giugno 2015

Lady,la vendedora de rosas



Lady, la vendedora de rosas è una telenovela della Sony Pictures Televisiòn  prodotta da Teleset che il Canal RCN ha iniziato a trasmettere martedì 16 giugno.
La telenovela racconta in modo crudo la storia vera di Lady Tabares, una donna colombiana che, dopo aver affrontato numerose difficoltà durante la sua infanzia, riuscirà a migliorare la propria condizione sociale con un effimero successo, che però svanirà quando un giudice la condannerà a 26 anni di prigione perché coinvolta in un delitto di furto e omicidio.
Girata negli scenari reali del quartiere popolare Manrique di Medellìn, la telenovela racconta, in 75 capitoli, i momenti più importanti della vita della protagonista nel quartiere povero Niquitao, dove ha trascorso la sua infanzia. Interpretata da un’attrice al suo debutto assoluto, Natalia Reyes, può contare sull’interpretazione di attori come Majida Issa, Juliàn Romàn,  Ernesto Benjumea, Julieth Restrepo e Freddy Ordonez

Demente criminal: un passato costellato di crimini per il dottor Acosta





Venevisiòn ha iniziato a trasmettere dallo scorso martedì 16 giugno alle ore 23 la sua nuova proposta, Demente criminal, riunendo un cast di personaggi di rilievo  dello spettacolo come Lorena Rojas, nel suo ultimo lavoro per il piccolo schermo, Sebastiàn Ligarde, Gabriel Valenzuela, Marìa Fernandez Yépez, Marcela Mar, il primer actor Carlos Mata e la partecipazione speciale di Tamara  Aguilar, Fernando Cabrera, Ana Lorena Sanchéz e Plutarco Haza.

La telenovela, basata sul best-seller “Sangre en el divàn” della famosa giornalista Ibeyse Pacheco, è stata girata in alta definizione nella città di Miami e ricrea la agghiacciante eppure reale storia del dottor Raimundo Acosta, uno psichiatra che può vantare uno studio di successo e che ha saputo guadagnarsi una solida reputazione presso la comunità scientifica come eccellente medico ed educatore. Quello che nessuno sa è che il rispettabile psichiatra nasconde un sordido passato costellato di crimini che ha commesso proprio nel suo studio. Quando una delle sue giovani pazienti viene trovata brutalmente uccisa, la madre della ragazza, disperata,  giura di dimostrare che il responsabile della morte è il prestigioso psichiatra.

venerdì 19 giugno 2015

Trama complete: Matrimonio proibito/Nozze d'odio

(Trama a cura di Marianna. Il testo è diviso in capitoli per facilitarne la lettura ma essi non corrispondono alla reale numerazione della telenovela. E' vietato copiare il contenuto in altri siti. Grazie)



 

CAPITOLO 1
Una relazione proibita

La storia ha inizio nel 1905 nella città di Puebla, in Messico, dove vive Anastasia (Christian Bach), una dolce e bellissima ragazza, figlia del generale Ivan Marinoff, un uomo amato e stimato da tutti in città, e di Paola, una donna arida e arrivista.
La ragazza è innamorata del tenente Giuliano Alberti ma il loro amore non sembra avere futuro. I due giovani, infatti, si incontrano segretamente, ben sapendo che la diversa condizione sociale, è un ostacolo insormontabile per la loro unione.
I Marinoff stanno attraversando una difficile situazione finanziaria a causa di alcuni investimenti sbagliati e Dimitri, fratello di Anastasia, con la sua vita dissoluta, non fa che peggiorare le condizioni della famiglia.
Dimitri, infatti, non fa che accumulare debiti su debiti a causa del suo vizio al gioco e Paola inizia a pensare che l'unica soluzione è far sposare Anastasia con un buon partito.
L'occasione si presenta quando in città arriva Alessandro Damiani, un uomo affascinante, ricco e potente, che è in città per visitare la fabbrica ricevuta in eredità dal padre.
Alessandro è il figlio illegittimo di Bartolomeo Damiani, che l'ha riconosciuto solo poco prima di morire, ed è frutto della relazione dell'uomo con l'india Rosaria.
Alessandro incontra casualmente Anastasia mentre passeggia in città e rimane molto colpito dalla ragazza.
I due si rivedono a casa della giovane, la quale però è troppo presa da Giuliano e non sembra per niente interessata all'incontro né colpita dalla sua immensa fortuna.
Dimitri, intanto, per far fronte ai debiti di gioco, si rivolge ad un usuraio, offrendo, in cambio di un prestito, dei documenti che valgono quanto un'ipoteca sui beni della sua famiglia, ossia sulla casa e le varie proprietà.
L'usuraio, trattando degli affari proprio con Alessandro, gli cede i documenti avuti da Dimitri che, sapendo che la famiglia Marinoff è in difficoltà, li accetta volentieri dichiarando all'uomo di avere intenzione di aiutare, anche se in segreto, la famiglia.
Naturalmente Alessandro, in questo suo gesto di generosità, pensa ad Anastasia della quale si è innamorato a prima vista.
Paola riceve in casa sua il ricco ereditiere e gli comunica che i problemi economici della famiglia sono dovuti all'irresponsabilità di Dimitri. Alessandro si offre di restituirle i documenti ma le chiede di poter frequentare sua figlia Anastasia.
Paola non esita un attimo ad assecondare la richiesta di Alessandro e ne parla subito con suo figlio, il quale, però, ha scoperto che Anastasia è innamorata di un povero soldato.
Dimitri aiuta la madre ad architettare un piano per separare Anastasia da Giuliano, visto che la ragazza si ostina a rifiutare Alessandro.
Quest'ultimo, intanto, continua a frequentare casa Marinoff ma Anastasia con lui si dimostra sempre indifferente.
Scoperte le trame della madre e del fratello, Anastasia si sfoga con il padre, accusando la sua famiglia di spingerla a sposare un uomo che non ama solo perché molto ricco, quasi come a volerla vendere al miglior offerente.
Il padre, all'oscuro di tutto, è dolorosamente colpito dagli eventi e, dopo aver promesso alla figlia di mettere le cose a posto per permetterle di essere felice, viene colto da un malore.
Anastasia, preoccupata per la salute del padre, decide di non tornare sull'argomento, mentre sua madre non fa altro che spingerla tra le braccia di Alessandro.
Quest'ultimo, intanto, discute con il suo amico Vittorio, ormai quasi certo che Anastasia non vorrà mai sposarlo.
Paola e Dimitri proseguono con il loro piano per allontanare Anastasia da Giuliano.
Un giorno, infatti, si presenta a casa Marinoff una donna che, presentandosi con il nome di Esperanza Alvarez, chiede ad Anastasia di lasciare in pace suo marito.
La ragazza è sconvolta e la donna le conferma di essere la moglie di Giuliano e di avere un figlio con lui.
Nel frattempo il tenente Alberti viene rinchiuso in carcere in attesa di giudizio anche senza una precisa accusa.
Paola può finalmente giocare le sue carte e dice alla figlia che Giuliano l'ha presa in giro e che, dopo essere stato scoperto, è anche fuggito via.
Anastasia non riesce a crederci e la madre le consiglia di non pensare più al giovane ma di prepararsi per partecipare ad un ricevimento organizzato da Alessandro Damiani.
Anastasia ed Alessandro si rivedono in occasione della festa e per la prima volta la ragazza si mostra gentile.
Di ritorno dal ricevimento, la ragazza si sfoga con sua zia Katia alla quale rivela di non riuscire ancora a credere all'inganno di Giuliano.
Quest'ultimo si trova ancora in carcere e non riesce a capacitarsi del perché sia stato arrestato, visto che non si è macchiato di nessuna colpa.
Il giovane tenta invano di parlare con qualcuno che possa dargli una spiegazione e si rende conto di non poter fare nulla.
Alessandro, intanto, dopo l'ultimo incontro con Anastasia, ha ripreso a frequentare la ragazza e incarica il suo amico Vittorio di occuparsi degli affari della tenuta, perché è deciso a fermarsi in città più del previsto.
Dopo aver parlato con Paola, Alessandro chiede ufficialmente la mano di Anastasia ad Ivan, il quale decide di non opporsi al matrimonio se la figlia è d'accordo.
La ragazza, dopo aver aspettato notizie di Giuliano, si convince che l'uomo l'abbia ingannata e accetta la proposta di Alessandro...

mercoledì 17 giugno 2015

Amores de barrio: sognando il principe azzurro




Interpretata dai giovani debuttanti Renata Notni e Mane de la Parra (La Malquerida),la nuova telenovela di Televisa ha iniziato le sue trasmissioni lunedì 15 giugno alle 16, 15 sugli schermi del Canal de las Estrellas. L’elenco può contare sulla partecipazione di un’altra coppia di attori, Alejandra Garcìa e Pedro Moreno, che sosterrà buona parte della trama della telenovela dal momento che sarà la coppia matura di questa romantica storiaa, insieme a loro ci saranno inoltre volti come quelli di Lisardo, Marisol del Olmo, Jessica Coch, Juan Carlos Barreto, Manuel Landeta, Luz Maria Zetina. La trama è incentrata sulla storia di due amiche lavoratrici che cercano di migliorarsi e trovare il vero amore, al fianco di un uomo che sappia apprezzarle; ognuna sogna il proprio principe azzurro, fino a quando non conoscono il loro uomo dei sogni, questo cambierà completamente la loro vita. Amores de barrio è la nuova versione del successo che è stato realizzato nel 1979 da Ernesto Alonso, Muchaca de barrio, ma la differenza fondamentale è che questa nuova versione si ispira anche ad un’altra famosa telenovela dal titolo La paloma.

lunedì 15 giugno 2015

Verdades secretas: la provocatoria telenovela brasiliana delle 23



Con una trama ricca di spunti polemici e di provocazioni, la nuova telenovela brasiliana delle 23 Verdades secretas è iniziata lunedì 8 giugno sugli schermi di Tv Globo. La telenovela scritta da Walcyr Carrasco si baserà sugli elementi tipici delle trame delle novelas con i tradizionali triangoli amorosi, incluso uno tra una madre e una figlia che lotteranno fieramente per ottenere l’amore di un uomo. Eppure non si tratta della solita storia rosa, piuttosto di una sfida difficile perché questa telenovela cerca di riflettere sulle lotte di potere, le ipocrisie, il falso glamour delle passerelle di moda e il suo oscuro sottobosco che nasconde una triste realtà alla quale soccombono milioni di donne illuse da un futuro ingannevole. Una storia “potente” che sfugge ai luoghi comuni per affrontare temi che sono ancora tabù come la prostituzione, il fascino delle droghe o il sesso come mezzo di scalata sociale. Questa telenovela è interpreta da Camila Queiroz, Drica Moraes e Rodrigo Lombardi, insieme a loro altri volti importanti della recitazione carioca come Grazzi Massafera, Alessandra Ambrosio, Reynaldo Gianecchini, Marieta Severo, Agatha Moreira, Ana Lucia Tore, Tarcisio Filho, Mouhamed Ilarfouch,Laryssa Dias e molti altri ancora.
Inizialmente sarebbe dovuta essere interpretata da Deborah Secco, ma l’attrice ha dovuto abbandonare il progetto alla scoperta della sua gravidanza; così è stata scelta Drica Moraes per incarnare Carolina, madre di Arlete (Camila Queiroz), le due donne vivranno un drammatico romance secondo il più puro stile di Nabokov, quando la madre sposerà Alex, un influente impresario che una notte ha conosciuto Arlete con un nome falso mentre lavorava come prostituta. Il dramma è servito….