venerdì 31 gennaio 2014

Le pagelle di Telenovelas Mania: "Passione" (Brasile, 2010)

Elenco delle trame complete che puoi trovare sul blog!



A











Atto d'amore/Barriga de aluguel










Avenida Brasil (prima parte)
Avenida Brasil (seconda parte) FINE


A vida da gente










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Cuore selvaggio (in arrivo...)



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D



















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E

En nombre del amor (prima parte)









En otra piel (parte prima)











Eredità d'amore/Innamorata (prima parte)

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giovedì 30 gennaio 2014

Ana Marìa Orozco: il mio posto è in Argentina

Nata a Bogotà, l'attrice di "Betty, la fea" è arrivata in Argentina poco più di 10 anni fa, quando ha sposato un argentino. Ana Marìa Orozco è ora fidanzata con un altro, l'attore Maxi Ghione, e ha deciso di lavorare in questo paese nella novela "Somos familia" con Gustavo Bermudez, per Telefe.


Negli studi Pampa, a Martinez, dove viene girata "Somos familia", la produttrice della tira si avvicina per sapere se l'attrice apparirà vestita come Ana Maria Orozco o come Ramona, la cameriera per cui si fa passare Manuela. E Manuela è la giornalista che l'attrice interpreta nella telenovela: il suo alter ego, Ramona, serve per cercare di avvicinarsi a sua figlia che le hanno fatto abbandonare 15 anni prima e che ora si trova nella casa dei Miranda (dove vivono questi ragazzi che sono rimasti orfani, sotto la tutela del loro "zio", Gustavo Bermúdez).
Minuti più tardi appare la Orozco svestita dei panni dei suoi personaggi, molto femminile e attraente. Lontana dal personaggio di "Betty, la fea", che ha interpretato nel 1999 e che tutti i telespettatori ricordano. 

"Gli occhiali sono l'elemento che più ci ricorda Betty, ma è solo una coincidenza. Anche se poi la somiglianza per me è qualcosa di positivo. Se c'è qualcosa di simile può essere interpretato come un omaggio a questo personaggio così bello che ho fatto. Ma Manuela non ha niente a che vedere con Betty" dichiara l'attrice.
Nel frattempo, nonostante molti anni di esperienza nella professione di attrice, confessa che le costa fatica farsi fotografare e che per questo cerca di rilassarsi davanti all'obiettivo, sotto il sole caldo.
"Qui mi riscaldo subito. Nella mia Bogotà il clima non è così caldo come tutti pensano".

L'attrice parla della sfida che ha accettato partecipando a "Somos Familia":
"Parlo con un accento che non è il mio ed è la prima volta che sono protagonista di una serie argentina. Dopo "Betty", ho fatto altre cose, ma sporadicamente. Ho partecipato a "Mi problema con mujeres" con Mariano Martìnez, a "Los Unicos", ad un capitolo di "Mujeres asesinas" e altre cose. Ho fatto anche alcune apparizioni sporadiche in Colombia". 

La Orozco è arrivata in Argentina da poco più di dieci anni, insieme al suo compagno, il musicista Martìn Quaglia, con il quale si è sposata in seconde nozze nel 2005. Era stata già sposata con l'attore colombiano Juliàn Arengo.Con Martìn, Ana Marìa è diventata mamma di Lucrecia nel 2004, e di Mìa, nel 2010. Due anni più tardi ha annunciato la sua separazione da Martìn e, senza cercarlo, ha incontrato di nuovo l'amore l'anno scorso quando è tornata a lavorare. Mentre girava la telenovela, infatti, si è innamorata di un suo collega, l'attore Maxi Ghione, con il quale ha una relazione.
Perché hai fatto solo lavori sporadici?
Perché mi sono dedicata alla maternità. Ho due bambine, la più piccola ha compiuto quattro anni da poco. Sono stata molto impegnata con la crescita delle mie figlie. E' difficile conciliare gli orari di una mamma con quelli di un'attrice.


E ora ci sei riuscita?
No. Per questo è una sfida, come per tutte le donne del resto. A volte lavoro dodici ore ed è difficile, ma si può fare.

Perché hai deciso di tornare a lavorare in una serie che va in onda tutti i giorni?
Perché le mie figlie sono un po' più grandi e mi hanno restituito la voglia di recitare. Volevo riprendere. Ricominciare è bello, perché mi sento nuova, fresca, con tanto entusiasmo, nervosa. Proprio come agli inizi.
Dopo tanto tempo di assenza, hai avuto qualche paura di tornare sul set?
No, credo che sia tutto nella norma. Si perde un po' l'allenamento, ma poi si ritrova subito il ritmo. La serie mi dà tanto da fare. Apprezzo molto il lavoro giornaliero, perché mi dà immediatezza e mi aiuta moltissimo perché non ti lascia pensare. Bisogna fare, mettersi in gioco e decollare. Ma cominciare è dura: i primi capitoli sono difficili, bisogna impegnarsi molto per entrare nel personaggio.

Dai importanza al giudizio degli altri sul tuo lavoro?

Io mi concentro su ciò che devo fare. Non bado al fatto che possa piacere o meno il personaggio. Spero di si! Ma questo lavoro è imprevedibile. Si deve fare il meglio con la massima onestà e con tutto il cuore. Mi sento in ottime mani.

Bermùdez è tornato come te a recitare in una novela. Come è stato l'incontro dei due protagonisti che hanno ricominciato a recitare dopo diversi anni?
Non conoscevo Gustavo e, quando sono venuta a vivere qui in Argentina, lui non recitava in televisione. Ma mi hanno parlato dei suoi lavori e ho scoperto che il pubblico lo ama molto, lo rispetta. Inoltre, è un compagno di lavoro incredibile, è un piacere lavorare con lui, è bello anche il fatto che entrambi siamo tornati a lavorare dopo molti anni in questa novela, è molto bello.

Cosa c'è di Ana Marìa Orozco nel tuo personaggio? O meglio, nei due personaggi...
Credo che Manuela abbia il mio entusiasmo nel fare le cose. Ha molta forza di volontà. E' un personaggio che mi ha coinvolta molto. Una ragazza alla quale hanno strappato una figlia quando era molto giovane, una persona che ha sofferto tanto, con un peso enorme che le ha impedito di essere felice e di trovare l'amore. E' una lavoratrice, ha studiato, ma dal punto di vista affettivo ha un grande vuoto dentro di sé e tanta sofferenza. E poi davanti al bisogno di avvicinarsi a sua figlia, decide di dar vita a Ramona, una cameriera che vi farà divertire. Con il suo personaggio ci sarà un po' di commedia, un altro registro dentro la stessa storia.
Pensi di restare per sempre in Argentina?
Questo è il mio posto, io vivo qui con le mie figlie da molti anni. Questo paese mi è sempre piaciuto... ciò che si è sviluppato qui, dal rock in spagnolo, alla letteratura, al tran tran quotidiano. Di Buenos Aires amo la ricchezza culturale, perché ci sono sempre tante cose fa fare e da vedere. La mentalità argentina mi piace, è molto aperta. E' curioso. Lo trovo molto eccitante e sono felice che le mie figlie possano crescere qui.
E poi è qui che ho trovato l'amore.

(articolo di Agustina Binotti per "Clarìn")

martedì 28 gennaio 2014

Salviamo le telenovelas su Rete Canavese!


***AVVISO IMPORTANTISSIMO***:


SALVIAMO LE TELENOVELAS SU RETE CANAVESE !!! 


Mi rivolgo a TUTTI VOI per una causa di "solidarietà" molto importante, l'emittente regionale piemontese Rete Canavese che da oltre 30 anni alle 20,00 propone telenoveals, a causa di scelte imprenditoriali che ha dovuto fare (eliminando già documentari e cartoni animati), ha deciso di cancellare dal mese di febbraio, terminando Portami con te, le telenovelas (pur avendo già pronta da trasmettere FIGLI MIEI VITA MIA), a ruota c'è pure il rischio che, finendo, vengano cancellate anche le telenovelas da e21 Network (interregionale), e21TeleTorino, Rete Saint Vincent, Studio Nord e Rete82 (di copertura interregionale). Ho parlato con la gentilissima signora Rita Pagliero, che già si è battuta strenuamente per evitare che venissero interrotte quelle in corso, e mi ha chiesto di "inondarla" di e-mail e lettere (così da poterle mostrare al direttore e cercare di convincerlo a cambiare idea) a sostegno delle telenovelas.
VI PREGO DI SCRIVERE IN MASSA AI RECAPITI CHE VI LASCIO SOTTO (ANCHE SE NON RICEVETE QUESTI CANALI) UNA MAIL O UNA LETTERA PER FAR SENTIRE IL NOSTRO AMORE PER QUESTO GENERE E DIFENDERLO DA MORTE CERTA!

e-mail: rita.pagliero@retecanavese.tv

Indirizzo: EDITRICE 21 NETWORK e21
STRADALE TORINO 155/3
10081 CASTELLAMONTE (TO)

Grazie! (L'UNIONE FA LA FORZA)

domenica 26 gennaio 2014

En Otra Piel: la nuova produzione di Telemundo

E' in arrivo la nuova telenovela targata Telemundo che promette di appassionare il suo pubblico per diventare un successo mondiale, dal titolo "En otra piel".
Protagoniste di questa storia sono Marìa Elisa Camargo e Laura Flores, due donne unite da un fenomeno paranormale dopo la loro morte.
Adriana (Marìa Elisa Camargo) è un'umile cameriera di un bar che viene molestata dal proprietario, Carlos, che vuole saldare i debiti di gioco di suo fratello, proponendole di avere rapporti sessuali con lui.

La ragazza rifiuta ma l'uomo la violenta e finisce per ucciderla; l'altra è Marisa Serrano (Laura Flores), una pianista di successo, vedova e con due figli, recentemente sposata con un uomo più giovane di lei che adora. L'uomo, però, la tradisce con la sua stessa nipote, la quale insieme al suo amante ucciderà Marisa e metterà in serio pericolo le vite delle sue due figlie.
Le anime delle due donne assassinate di uniranno per reincarnarsi nello stesso corpo per fare giustizia e far pagare i loro assassini.
Marisa, però, si rifiuta di abbandonare il suo corpo perché vuole rimanere vicina alle due figlie in pericolo.
Ed è così che il corpo di Adriana, ormai privo di vita in un letto di ospedale, viene rianimato miracolosamente con grande sorpresa di Diego, uomo innamorato di lei.
Al risveglio, però, la donna non lo riconosce e gli dice di non essere Adriana ma Marisa Serrano.
Diego viene incarcerato, accusato ingiustamente della morte di Jacinto, fratello di Adriana, a causa della relazione di Carlos con i poliziotti corrotti. Quest'ultimo viene a sapere che Adriana è ancora viva e decide di punirla in modo ancora più crudele della morte, spedendola oltre la frontiera insieme ad un gruppo di ragazze vittime della tratta.
Adriana/Marisa farà di tutto per scappare e riuscirà a finire a Los Angeles dove comincerà a lavorare in quella che è stata un tempo la sua casa, vicina alle sue figlie.



Ed ecco alcune foto del cast:





I promo di "Em famìlia", la nuova novela di Manoel Carlos




sabato 25 gennaio 2014

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mercoledì 22 gennaio 2014

Get the look: Pasión Prohibida - Bianca Santillana (terza parte)

 E anche se hanno interrotto la telenovela... vi propongo ugualmente la terza parte della rubrica sulla moda, in attesa che qualcuno lì in Rai si decida a trovare un'altra collocazione a "Pasion Prohibida" senza dover aspettare l'estate.


Dal capitolo 39




 Dal capitolo 40

 

Dal capitolo 41 - 42




Dal capitolo 43




Dal capitolo 44


Dal capitolo 45



Dal capitolo 46-47


Dal capitolo 48


Dal capitolo 49



Dal capitolo 50



CONTINUA...



Trama completa: Flor do Caribe (terza parte - fine)




CAPITOLO 5
Ester e Cassiano sono finalmente insieme felici ma Alberto è sempre lì pronto a rovinare ogni cosa. L'uomo, infatti, fa credere alla bella Cristal, arrivata a Vila dos Ventos per lo show di inaugurazione del bar di Cassiano e Duque, "Flor do Caribe", che il giovane sia libero.
La ragazza, allora, gli ruba un bacio proprio davanti ad Ester, suscitando la gelosia della giovane.
Allo show è presente anche Alberto che decide di parlare in privato con Cristal e proporle di unirsi per separare Cassiano da Ester, offrendole anche un posto nella sua impresa.
Pur amando Cassiano, Cristal non accetta e si rassegna al fatto che il giovane ami un'altra donna.
Dopo lo show Cassiano consiglia a Cristal di lasciare la cittadina, anche perché ha notato che Alberto le gira intorno.
La ragazza decide di dimenticarlo e lascia Vila dos Ventos.
Alberto, sempre più folle, spia una notte d'amore tra la sua amata e Cassiano e decide di non fermarsi finché non rovinerà la vita al suo rivale.
Dopo aver distrutto il capanno dove i due innamorati si ritrovano quando vogliono stare da soli, chiede la riappropriazione della sede della ONG che aveva offerto alla moglie. Guiomar, presente al momento dell'avvertimento, promette ad Ester di aiutarla, visto che è anche lei proprietaria della sede.
Nonostante l'aiuto, Ester deve comunque abbandonare il locale e risarcire Alberto di tutte le spese sostenute. Inoltre, approfittando di alcuni episodi, in modo particolare quello in cui Ester ha dimenticato di andare a prendere la piccola Laura a scuola, fa in modo che un ufficiale di giustizia le consegni la disposizione del giudice in favore di Alberto riguardante la tutela della bambina.
Ester, per paura di perdere sua figlia, torna alla mansione Albuquerque.
Guiomar, nel frattempo, dice al figlio che lascerà la casa solo se le darà una casa dove vivere. Alberto, pur di vederla andare via, le intesta quella che era la sede della ONG.
La donna ottiene così quello che vuole e avvisa Ester che può riaprire l'associazione.
Cassiano scopre grazie a Candinho (che tra l'altro nel corso delle puntate di scopre essere figlio di Dionisio) che sotto un terreno di proprietà degli Albuquerque si nasconde una miniera di pietre preziose.
Il giovane fa in modo che Alberto venda quel terreno a Duque, suo socio. Tutto va per il meglio e Cassiano diventa proprietario della miniera insieme al suo amico.
Alberto viene a sapere la cosa e manda degli uomini a far esplodere la miniera. Cassiano finisce sotto le macerie ma viene salvato.
Ester riesce a spiegargli il perché del suo ritorno col marito e i due si riconciliano. Ma il giovane non può fare a meno di aggredire il suo rivale, il quale minaccia di denunciarlo alla polizia.
Dom Rafael, intanto, pentito di tutto il male che ha fatto, decide di allearsi con Cassiano contro Alberto.
L'uomo avverte il giovane di un carico di oggetti di contrabbando che sarà trasportato su un aereo di proprietà di Alberto. Ester, invece, denuncia l'esistenza di un bunker in casa Albuquerque.
Sfortunatamente la polizia non arriva in tempo perché Dionisio fa sparire tutto, ma almeno riesce a fermare l'aereo con il carico sospetto prima che decolli.
La polizia scopre così opere d'arte e gioielli appartenenti alle vittime dell'olocausto che Dionisio ha preso all'epoca della seconda guerra mondiale.
Alcuni di questi oggetti appartengono ai nonni paterni di Ester che hanno sofferto per le crudeltà naziste, come del resto anche l'anello che Alberto ha dato a Cassiano per chiedere ad Ester di sposarlo; quel gioiello apparteneva al signor Schnaider, papà di Samuel, che aveva dato a Dionisio, convinto che questi lo avrebbe aiutato a fuggire dall'Olanda con dei passaporti falsi.
Ed è così che si scopre che Dionisio Albuquerque in realtà si chiama Klauss Wagner, uno dei più crudeli criminali del periodo nazista, fuggito in Brasile per rifarsi una vita con una nuova identità.
Ester viene a conoscenza della cosa e farà di tutto per far finire in carcere l'uomo che ha fatto così male alla sua famiglia e ha fatto rinchiudere i suoi nonni in un campo di concentramento.
Alberto scopre le intenzioni di Ester e rinchiude la ragazza nel bunker fino a che riesce a farsi promettere da lei che non rivelerà alla polizia cosa ha scoperto su suo nonno e sui gioielli rubati. Ester è costretta a promettergli di tacere mentre Dionisio, spaventato, dice al nipote che è stato Samuel a sollevare i sospetti su di lui e che va eliminato.
Dionisio convoca Helio e gli promette il posto di vice-presidente dell'impresa in cambio del suo aiuto per liberarsi di Samuel.
Helio accetta e l'uomo viene sequestrato dai capangas di Dionisio e rinchiuso in un compatimento di una nave dopo di che fanno scoppiare un tubo dell'acqua per far annegare l'uomo.
La polizia però riesce a rintracciare il segnale del cellulare di Samuel e a liberare l'uomo evitando così la tragedia.
Dionisio, intanto, convinto che Samuel sia morto, compie con la sua promessa e nomina Helio vice-presidente dell'impresa Albuquerque.
Uno dei capangas di Dionisio, però, scopre che Samuel è ancora vivo e si traveste da medico per entrare senza destare sospetti nell'ospedale dove l'uomo è ricoverato e si sta recuperando dal trauma. Cassiano lo scopre e lo fa arrestare.
Dionisio, venuto a sapere della cosa, dà ad Helio una settimana di tempo per recuperare tutti i soldi che aveva dato ai capangas e lo dimette dall'impresa.
Il ragazzo, allora, prende i risparmi dei suoi fratelli e salda il debito con il suo ex padrone.
Juliano, un pescatore della zona e amico di famiglia di Samuel, scopre che Helio ha contribuito all'attentato al padre di Ester e lo denuncia.
Helio confessa di aver mandato gli uomini ad uccidere Samuel ma aggiunge che è stato Dionisio a chiederglielo.
Quest'ultimo viene messo agli arresti domiciliari per la sua condizione fisica, essendo costretto su una sedia a rotelle.
Risolta la questione riguardante Dionisio, Ester deve però lottare ancora contro il suo ex marito, poiché inizia il processo per la custodia del piccolo Samuca.
Alberto non vuole essere sconfitto anche su questo fronte e perciò architetta un piano per vincere il primo appello: mette del sonnifero nella bevanda della giovane, così che non possa presentarsi all'udienza.
Poi cerca di comprare Yvete, sua segretaria personale, e Katia, l'addetta alla reception del Gruppo Albuquerque, donando loro dei gioielli con diamanti, affinché testimonino davanti al giudice che lui è stato sempre un ottimo papà e un marito ideale. Nonostante tutti questi tranelli, Alberto non riesce comunque ad ottenere la custodia della figlia, che rimane con la mamma.
Contemporaneamente al caso dell'affidamento della bambina, continua l'indagine su Dionìsio. L'avvocato Aurora, che lavora per un'associazione che si dedica a punire crimini di guerra, decide di occuparsi del caso. La donna, però, non lo fa solo per compiere i suoi doveri ma anche perché suo nonno, Manolo,  è stato una delle vittime delle atrocità commesse da Dionisio.
Poco a poco l'immagine intoccabile dell'uomo cade e Alberto scopre che sua madre non è così cattiva come ha sempre creduto e che è stato suo nonno a far sì che la odiasse.
Alberto, infatti, ha sempre creduto che fosse stata Guiomar, sua madre, a spingere suo padre a suicidarsi, e invece è stato proprio Dionìsio a condurlo alla pazzia. La donna aveva abbandonato suo figlio proprio per dedicarsi al marito e aiutarlo a guarire, ma era troppo tardi e l'uomo ha deciso di togliersi la vita.
Dopo la morte dell'uomo, Guiomar aveva tentato più volte di riavvicinarsi al figlio, ma Dionìsio glielo aveva sempre impedito perché voleva manipolare il nipote e farlo diventare come lui, cosa che non gli era stata possibile con suo figlio.
Grazie all'areonautica e ai tenenti Cassiano, Amadeu e Isabel, Dionìsio viene catturato prima di fuggire dal paese. Il gruppo Albuquerque entra in fallimento dopo la cattura del padrone e tutti vengono a sapere che si chiama Klaus Wagner e che è stato uno dei più spietati nazisti del Terzo Reich.
Alberto viene rinchiuso in una clinica psichiatrica dopo aver saputo che Ester è incinta nuovamente di Cassiano.
Dopo l'esplosione della miniera di Paraìba, Cassiano e Duque diventano ricchissimi e, con l'aiuto di Dom Rafael, iniziano ad occuparsi dell'esportazione di pietre preziose in Europa e in Oriente. I due decidono di destinare una parte dei guadagni a Candiho e la sua capra Ariana, visto che è stato il giovane a scoprire la miniera. E finanziano anche Ester che apre un'azienda che produce dune baggy.
Helio è in attesa del processo e decide di tornare a casa, aiutando il padre lavorando come pescatore, lavoro che aveva sempre disprezzato, e si innamora di Zuleika con la quale vive un grande amore. La sentenza del giudice, però, lo condanna a sei anni di prigione.
Alberto viene a sapere che Ester e Cassiano hanno deciso di sposarsi e fugge dall'ospedale psichiatrico ma non per impedire le nozze. L'uomo osserva da lontano la felicità di coloro che un tempo erano stati i suoi più grandi amici e poi lascia un messaggio agli sposi:
"Auguri per la tua ultima vittoria!"
Dalla barca, Ester e Cassiano, vedono Alberto che tenta di togliersi la vita gettandosi in mare, ma riescono ad impedirgli di compiere il gesto. Alberto li ringrazia sinceramente e ciò fa capire ai due che è sinceramente pentito.



FINE

Sospesa "Pasion Prohibida": la rivolta dei fan


Ieri, durante la messa in onda della telenovela "Pasion Prohibida", è passato un messaggio in sovrimpressione che avvertiva il pubblico di Rai2 che il programma "Detto fatto" sarebbe tornato alle ore 14:00 (orario di inizio della novela).
Nessun accenno, però, al cambio di programmazione per "Pasion Prohibida". Dopo pochi minuti, tutti i fan hanno iniziato a scrivere sulla bacheca di Rai2 per chiedere spiegazioni.
La rete non si è degnata di rispondere (come sempre), scatenando la rivolta di tutti gli appassionati.
Ora la novela risulta sospesa e forse sarà riproposta in estate... Staremo a vedere.
Resta comunque inqualificabile il comportamento di Caterina Balivo che fin dalle prime puntate non ha fatto altro che lamentarsi dell'inserimento della telenovela e del conseguente slittamento del suo programma alle 14:50. 

Una cattiva gestione da parte di chi lavora in Rai ed è pagato per distruggerla dall'interno! Che vergogna! Un comportamento davvero riprovevole! Interrompere una telenovela dopo 10 puntate, e soprattutto proprio quando si iniziava ad entrare nel vivo della storia, è assurdo.
Se anche voi siete stufi di essere trattati così da una rete che paghiamo, fatevi sentire sulla bacheca facebook di Rai2.

RIVOGLIAMO PASION PROHIBIDA!


https://www.facebook.com/pages/Rai2/180328751981695?fref=ts



martedì 21 gennaio 2014

S.O.S Mulheres ao Mar

Il 21 marzo uscirà nelle sale brasiliane il nuovo film di Cris D'Amato, "S.O.S Mulheres ao mar", con Giovanna Antonelli, Marcelo Airoldi, Fabíula Nascimento, Thalita Carauta e Reynaldo Gianecchini.
Girato in parte anche nel nostro paese (Roma e Venezia), racconterà la storia di Adriana (Giovanna Antonelli) che decide di riconquistare l'ex marito Eduardo (Marcelo Airoldi), imbarcando sulla stessa nave da crociera dove l'uomo viaggia con la sua nuova conquista, una stella delle telenovele.
Adriana convince a partire con lei sua sorella Luiza (Fabìul nascimento) e la cameriera Dialinda (Thalita Carauta).

IL TRAILER


Boom di ascolti per "La impostora"

La nuova produzione di Telemundo, "La impostora", ha subito conquistato il pubblico telenovelero fin dalla prima puntata.
La storia che vede protagonisti Lisette Morelos e Sebastiàn Zurita è la novela più vista della rete, superando addirittura "La reina del sur", che è il prodotto più forte della catena.


venerdì 17 gennaio 2014

Get the look: "Pasión Morena"

Ed ecco per voi alcuni dei look di Morena nella telenovela Pasión Morena.























Questo, invece, è uno dei look di Silvia, madre di Morena.