sabato 13 ottobre 2012

Luz Maria - Trama completa


(trama a cura di Marianna. Si prega di non copiare il contenuto in altri siti, grazie!)
La storia è ambientata nel 1894 nella città di Lima, in Perù, e ha come protagonista Luz Maria (Angie Cepeda), una ragazza di campagna di vent'anni, ingenua, povera e senza cultura.
La ragazza crede di non avere un padre ed è vissuta in campagna con sua madre, Rosa Camejo, in una casa molto umile e tranquilla.
Al contrario, Gustavo Gonzales (Christian Meier) è un giovane di buona famiglia, studente di agronomia ed è in affari con il suocero, Miguel Mendoza.
Il giovane è infelice a causa di sua moglie, Angelina, una donna frivola per la quale ormai non prova più nulla se non pena poiché è costretta a vivere su di una sedia a rotelle.
Un giorno Luz Maria, chiamata da tutti Lucecita, si reca al fiume per farsi un bel bagno.
Lì vicino c'è Gustavo che sta cacciando e la vede in acqua sorridere allegramente.
Lucecita, accortasi di essere stata scoperta, inizia a gridare ma il giovane prende i suoi vestiti per scherzare, e allora la giovane comincia a tirargli delle pietre.
Gustavo si arrende e abbandona la zona per ritornare a casa, ma porterà con sé il ricordo di quella bella ragazza e del suo corpo seminudo.
Lucecita rientra a casa e trova sua madre in gravi condizioni.
La donna è da tempo malata e le comunica che devono trasferirsi al più presto a Lima, la capitale.
Le donne si mettono in viaggio e raggiungono la casa di Modesta, amica di Rosa che lavora come serva presso una ricca famiglia, quella di Angelina e dei suoi genitori, Miguel e Graciela.
Angelina è arrogante e tratta male tutta la servitù, compresa l'infermiera Mirta, sempre al suo fianco per aiutarla, che viene maltrattata in ogni occasione.
Lucecita e sua madre arrivano a Lima proprio quando anche Gustavo sta rientrando in città.
Il giovane viene accolto calorosamente da Angelina mentre Lucecita e Rosa vengono ricevute nell'umile casa di Modesta e di suo figlio Sergio, il quale non vede di buon occhio l'arrivo delle due estranee.
Nonostante le reticenze iniziali, Sergio diventa il miglior amico di Lucecita e va a cercare il dottor Agustin Gutiérrez per far visitare Rosa.
Purtroppo il medico annuncia alla ragazza che sua madre è in fin di vita e Modesta le resta accanto per sostenerla.
Sergio si scusa col padrone per il fatto che sua madre non sia andata a lavorare e, quando nomina Rosa, il signor Miguel cerca di fare l'indifferente e non far notare il suo turbamento.
Venuto a conoscenza del grave stato di salute di Rosa, Miguel decide di farle visita e così viene svelata a Lucecita la verità circa il loro legame.
Infatti Rosa in passato è stata l'amante di Miguel e Lucecita è sua figlia. Così, ormai vicina alla morte, la donna affida la giovane alle cure del ricco Mendoza.
Miguel assume Lucecita come cameriera in modo da tenere sott'occhio la figlia e nascondere il suo segreto agli altri abitanti della casa.
Dopo la morte di Rosa, Lucecita inizia a lavorare per i Mendoza e rivede Gustavo, il ragazzo che le aveva rubato i vestiti al fiume.
L'attrazione tra i due cresce e, durante una festa, Gustavo bacia Lucecita.
Qualcuno li vede e riferisce l'accaduto ad Angelina, la quale, impazzita di gelosia, cerca di far passare la giovane serva come una ladra.
Gustavo è assalito dai sensi di colpa e decide di recarsi al ranch per cercare di dimenticare Lucecita. Ma anche la ragazza decide di fare la stessa cosa e i due si ritrovano sullo stesso treno.
Il destino unisce nuovamente i due giovani che, dopo una passeggiata in campagna, vengono sorpresi da un temporale e si rifugiano in una capanna.
L'attrazione e il forte sentimento che li unisci fa sì che i due passino la notte insieme, l'una tra le braccia dell'altro.
Il giorno dopo Angelina si presenta al ranch, decisa più che mai a riportare suo marito a casa, e così Gustavo decide di accontentarla e ritorna a Lima insieme a lei.
Passano i giorni e Lucecita ha frequenti capogiri e nausee e, dopo una visita dal dottore, scopre di essere rimasta incinta di Gustavo.
Sergio, innamoratosi anche lui di Lucecita, le propone di riconoscere il bambino e di sposarsi con lei.
La ragazza accetta a malincuore perché è sicura che non potrà mai costruire una famiglia con l'uomo che ama.
Ma il giorno delle nozze, Gustavo si presenta in chiesa e, preso dalla gelosia, svela a tutti i presenti che è lui il padre della creatura che Lucecita porta in grembo.
La presa di posizione di Gustavo sorprende tutti, soprattutto dopo che il giovane annuncia di volersi separare dalla moglie Angelina.
Luz Maria si sente in colpa nei confronti di Angelina poiché prova molta pena per lei e crede che si comporti in modo aggressivo solo perché soffre tanto.
Ma Angelina sta già pensando ad un modo per vendicarsi e pianifica di uccidere Lucecita.
Una notte, infatti, entra nella camera della ragazza per toglierle la vita ma viene scoperta dai suoi genitori.
Angelina, disperata, scappa e correndo cade giù per le scale. Tutti si rendono conto che la ragazza non era paralizzata e che ha sempre finto per tenere legato a sè Gustavo.
Così Lucecita si riconcilia con il giovane e i due decidono di sposarsi.
Angelina, in seguito alla caduta, resta realmente invalida e Miguel, ormai molto malato, dopo aver scritto una toccante lettera alla figlia Luz Maria, muore.
Lucecita dà alla luce una bella bambina e Angelina chiede a Gustavo di vedersi per un'ultima volta prima di sparire dalla sua vita.
Il giovane accetta ma, mentre i due stanno discutendo, i cavalli si mettono a correre e la carrozza cade in un dirupo.
Angelina muore, mentre Gustavo viene ricoverato in un ospedale dove lavora Mirta, l'ex infermiera di Angelina e da sempre innamorata di lui.
La donna approfitta della perdita di memoria di Gustavo per fargli credere di essere la sua amante e poi rapisce la bambina di Luz Maria e le fa credere di essere frutto del loro amore.
La bambina viene così battezzata da Mirta e Gustavo col nome di Maria Rosa, e intanto Lucecita è disperata perché non riesce a trovare né sua figlia, né suo marito, che tutti danno per morto.
Passa qualche giorno e Gustavo inizia a ricordare qualcosa. Mirta, preoccupata di essere smascherata, gli somministra dei sedativi per impedirgli di ricordare tutto.
Passano tre anni e Luz Maria trova lavoro proprio presso la casa di Mirta e Gustavo.
Quando il giovane vede Lucecita non la riconosce, mentre lei sviene.
Quando si riprende la perfida Mirta le fa credere che Gustavo sia impazzito.
La convivenza tra Lucecita e Mirta è sempre più difficile e Gustavo, se in un primo momento crede a quella che crede essere la sua compagnia, inizia a scoprire la verità.
Gustavo si innamora di Lucecita per la seconda volta e, scoperte tutte le cattiverie di Mirta, decide di lasciarla.
Mirta allora cerca di avvelenare la bambina mettendole un veleno nella tisana.
Le condizioni della piccola sono critiche e grazie al dott. Gutierrez e a Modesta, si scopre che è stata Mirta ad avvelenarla.
Gustavo comincia a ricordare tutto e finalmente può vivere al fianco della donna che ama.
Luz Maria racconta alla figlia una favola per rivelarle di essere la sua vera madre.
Marita comprende tutto e bacia i suoi genitori, perché finalmente sente di avere una vera famiglia.
Gustavo, Lucecita e Marita partono per le vacanze di Natale e si recano all'Hacienda di San Sebastian.
Lì il giovane porta Luz Maria vicino al fiume dove l'ha conosciuta la prima volta e le chiede di sposarlo.
La famiglia ritorna a Lima per poter vivere in armonia, finalmente felice.
(trama a cura di Marianna. Si prega di non copiare il contenuto in altri siti, grazie!)

giovedì 11 ottobre 2012

Gabriela - Trama completa




La storia è ambientata in Brasile nel 1925, quando la raccolta del cacao dominava tutto il sud dello stato di Bahia, la raccolta più redditizia di tutta la regione.
Ed è proprio in questo momento che un nuovo personaggio entra nella storia della città di Ilhéus: Mudinho Falcão (José Wilker), figlio di una tradizionale e ricca famiglia paulista, che sta fuggendo da una passione proibita.
Il giovane porta con sé molte idee e sufficienti agganci politici in modo da poter realizzare i progetti di cui la città necessita.
In breve tempo ottiene il successo desiderato, scontrandosi con il vecchio governante, il colonnello Ramiro Bastos (Paulo Grancindo), che ad 82 anni, continua a dare ordini in tutta la regione.
L'arrivo di Mundinho trasforma radicalmente la vita di Ilheus, conquistando il cuore di molte donne, minacciando il potere di vecchi fazendeiros, dividendo l'opinione pubblica della popolazione.
Uno dei suoi primi progetti è quello della costruzione di un porto per la città, decisione che lo farà scontrare con Ramiro Bastos.
Il 1925 è, invece, un anno difficile per la popolazione del Nordest, poiché la regione vive uno dei suo peggiori periodi di siccità, con ben due interi mesi senza piogge.
La popolazione tenta in ogni modo di sopravvivere e i coltivatori di cacao uniscono le forze in un momento così duro.
Per questo si organizza una processione religiosa, idea suggerita dal colonnello Ramiro, il quale ha pensato di riunire in una sola celebrazione i santi della città: San Sebastiano, che rappresenta i ricchi, San Giorgio, che è protettore dei poveri, e Santa Maddalena, a cui sono devote le donne del famoso Cabaré Bataclan, gestito da Maria Machadão (Heloisa Mafalda), dove gli uomini tentavano di dimenticare i propri problemi nelle braccia di una bella donna.
Molti immigrati fuggiti dalle varie zone più problematiche del nordest, sono alla ricerca di un posto più vivibile e tra di essi c'è Gabriela (Sonia Braga), giovane, sensuale, bella e piena di vita, sogno di molti uomini e invidia di tante donne.
Un giorno Nacib (Armando Bogus), uomo originario della Siria e conosciuto da tutti come "Il Turco",  proprietario del bar Vesuvio, si reca al mercato per cercare una nuova cuoca per il suo locale, dopo che Filomena aveva lasciato il suo esercizio.
E' lì che il Turco conosce Gabriela e, anche se dal suo aspetto non riusciva a credere che la giovane potesse sostituire una così brava cuoca com'era Filomena, decide di tentare e così la ragazza va a vivere nella zona di San Sebastiano, dove Nacib abita.
La ragazza, piena di polvere e molto stanca, viene accolta da Donna Arminda, che le fa fare un bel bagno, mentre Nacib le compra vari vestiti, per farla sentire più a suo agio.
Poco a poco i due si innamorano e dall'arrivo di Gabriela il suo locale comincia a guadagnare sempre di più.
Nacib, però, ha paura che Gabriela non resti accanto a lui per sempre, poiché la giovane viene corteggiata da tutti, vecchi e ragazzini, e suscita l'invidia di molte donne.
Gabriela, pur essendo molto legata a Nacib e felice al suo fianco, ha un comportamento troppo libertino, anche se rifiuta la corte dei suoi pretendenti. Infatti, è spesso solita servire i clienti, invece di restare in cucina a svolgere esclusivamente il lavoro per la quale viene pagata.
Tonico Bastos (Fùvil Stefanini), notaio nonché proprietario di molte fazendas di cacao e dongiovanni incallito, suggerisce a Nacib di sposare Gabriela.
In questo modo l'uomo crede che, smettendo di essere la sua impiegata, la giovane possa allontanarsi dai suoi corteggiatori.
Gabriela non si sente adatta per essere una moglie ma accetta la proposta per non far soffrire Nacib.
Anche dopo il matrimonio, però, la ragazza continua a comportarsi allo stesso modo, nonostante Nacib insista nel volerla trasformare in una signora.
Gabriela non ama portare le scarpe e gira scalza per la città, fa amicizia con le donne del locale Bataclan.
Le cose vanno avanti così fino a che Gabriela si lascia sedurre da Tonico Bastos.
Nacib sorprende la moglie a letto con lui e la caccia di casa.
Gabriela viene ospitata al Bataclan dove tra l'altro si trova Zarolha (Dina Sfat), della quale era innamorato Nacib prima di conoscere sua moglie.
Altra storia che si inserisce nella novela è quella di Jerusa (Nivea Maria), nipote del colonnello Ramiro Bastos, che per ironia della sorte si innamora proprio di Mundinho, il rivale di suo nonno.
Scoperta la relazione tra i due, alla ragazza viene vietato di vedersi con Mundinho. Dopo molti giorni senza parlarsi, i due vengono aiutati da Malvina (Elizabeth Savala), ragazza che si ribella al volere dei genitori, i quali le hanno organizzato un matrimonio combinato.
Malvina fa in modo che Jerusa e Mundinho si incontrino di nascosto.
Intanto Nacib inizia ad avere nuovamente dei problemi con il suo bar e non riesce a trovare una cuoca in grado di sostituire Gabriela. Per non rischiare di chiudere la sua attività, abbatte il muro dell'orgoglio e chiede alla donna di aiutarlo e di tornare a lavorare per lui.
La convivenza riaccende la passione di Nacib, il quale si lascia andare tra le sue braccia felice, e la perdona.
A questo punto della storia muore il colonnello Ramiro Basto e ciò lascia una speranza di cambiamento politico ad Ilhéus.
Mundinho diventa il nome più forte del panorama politico locale, l'immagine del rinnovamento.
 
(trama a cura di Marianna. Si prega di non copiare il contenuto in altri siti, grazie!)

martedì 9 ottobre 2012

A favorita - Trama completa


Flora Pereira da Silva (Patricia Pillar) venne condannata a 18 anni di carcere per aver ucciso Marcelo, marito di Donatela (Claudia Raia) e padre di sua figlia Lara (Mariana Ximenes). 
 Durante questi anni Donatela, ha cresciuto Lara come se fosse sua figlia, dandole tutto l'amore possibile, e descrivendole la sua vera madre come un' assassina, una psicopatica dalla quale stare alla larga. 
 Arriva il giorno tanto temuto dalla donna e dai genitori di Marcelo: Flora viene scarcerata.
 Donatella è preoccupata e teme che la donna voglia avvicinarsi alla figlia, e per questo assume i migliori detective per tenerla sotto controllo 24 ore su 24.
 Ma Flora, prevedendo le reazioni di Donatela, decide di avvicinarsi prima a donna Irene, madre di Marcelo, che ha sempre avuto dubbi sulla sua reale colpevolezza.
 Alla donna racconta di essere stata vittima di una trappola organizzata da Donatela per impossessarsi della fortuna dei Fontini.
 La due iniziano a diventare complici e ad incontrarsi di nascosto; Flora rivela a dona Irene che l'attuale marito di Donatella, Dodi (Murilio Benicio) sta tramando alle spalle di suo marito Gonçalo Fontini, e sta danneggiando l'impresa.
 Questa rivelazione convince ancor di più la donna che Flora è davvero innocente e che ha pagato per un crimine che non ha commesso.
 Così Irene, dapprima un po' spaventata per la reazione dei familiari, decide di far conoscere a Lara la sua vera madre ma, temendo di sconvolgere la sua vita, gliela presenta con il nome di Sandra Maia.
 Le due iniziano a diventare amiche e a scoprire di avere molte cose in comune instaurando un bel rapporto di amicizia.
 Flora intanto viene ospitata da Zè Bob (Carmo dalla Vecchia), un giornalista donnaiolo che l'ha accolta in casa sua vedendola una sera di pioggia vagare disperata.
 Tra i due nasce un'attrazione ma la donna gli mente e anche con lui si fa passare per Sandra Maia.
 Anche Donatella conosce Zè Bob e nonostante le prime discussioni, si sente attratta dall'uomo e scopre di essere ricambiata; Zè Bob, infatti, capisce che prova qualcosa di diverso verso Donatella, qualcosa che non gli era mai capitato in tutta la sua vita con nessun'altra donna, soprattutto con Flora, verso la quale nutre dei dubbi.
 Intanto Lara scopre che la sua vera madre le aveva inviato molte lettere dal carcere durante i 18 anni di prigionia, al contrario di quanto le aveva fatto credere Donatella. 
 Infatti quelle lettere le custodisce Pedro, padre di Flora e nonno di Lara.
 Lara inizia ad insospettirsi e decide di saperne di più e, dopo aver letto tutte le lettere, insieme al fidanzato Cassiano, decide di trovare notizie sulla morte del padre e delle foto della sua vera madre che le erano sempre state nascoste.
 Così scopre che Sandra Maia è in realtà Flora.
 Sconvolta, accusa la nonna di averle mentito e decide di non volerla rivedere più. Dona Irene cerca di convincerla che sua madre non è quel mostro che ha sempre pensato, ma che è innocente e ha tutti i diritti di volerle stare accanto.
 Lara è divisa tra Donatella e Flora; una parte di lei crede alla madre che ha sempre avuto accanto, Donatella, che si è presa cura di lei, le ha dato tanto amore e non le ha mai fatto mancare nulla, ma dall'altra scopre delle cose che non aveva mai saputo che la portano a non fidarsi più di lei.
 Le cose si fanno più complicate quando Lara scopre che Donatella ha pagato una certa Cilene, testimone del crimine di Marcelo, e che ha regalato un oggetto molto prezioso al medico che ha fatto l'autopsia del corpo del padre.
 I dubbi assalgono la povera ragazza che non sa più a chi credere e teme di essere stata ingannata fin da piccola da una donna senza scrupoli che però continua a volere bene come ad una vera madre.
 Silverinha, maggiordomo di casa Fontini, rivela a Lara che tra Flora e Marcelo non c'è stata una semplice avventura, ma che il padre voleva separarsi da Donatella, in modo che potessero vivere insieme e crescere la loro figlia.
 Così Lara si convince quasi totalmente della colpevolezza di Donatella e si avvicina di più a Flora.
 Nel frattempo Donatella lascia casa Fontini e va a vivere da sola, non potendo sopportare le accuse della suocera e i dubbi della figlia.
 Ma chi delle due sta dicendo la verità? Flora o Donatella?
 Il passato delle due donne si va via via svelando sempre di più ma i dubbi aumentano con ogni scoperta.
 Donatella e Flora non si sono conosciute all'epoca del matrimonio con Marcelo, ma molti anni prima.
 Infatti le due donne sono cresciute insieme come sorelle dopo un tragico incidente che vide coinvolti i genitori di Donatella, i quali persero la vita lasciandola sola.
 Pedro, padre di Flora, decise di accogliere in casa sua la piccola orfana scoprendo che entrambe possedevano una vocazione per il canto.
 Così le due ragazzine iniziano ad esibirsi in pubblico, in scuole e club vari, e l'impresario Silverinha, a caccia di talenti, si incuriosì e decise di aiutarle ad avere successo e girare il Brasile.
 Donatella e Flora riuscirono a diventare famose ma la loro carriera si interruppe quando, durante una turnè, le due conobbero Marcelo e Dodi, con i quali iniziarono una relazione.
 Donatella sposò Marcelo, figlio di un ricco proprietario di un'industria di carta e cellulosa; Flora ,invece, convolò a nozze con  Dodi, giovane di umili origini che lavorava per l'impresa dell'amico.
 La felicità di Donatella e Marcelo durò poco: il piccolo Mateus, loro unico figlio, venne rapito all'età di 6 mesi scomparendo nel nulla.
 Da quel momento i due non riuscirono a continuare la relazione a causa di molte liti e incomprensioni, e Flora, dall'altra parte, separatasi da Dodi, si avvicinò a Marcelo, verso il quale aveva sempre provato un'attrazione e i due finirono per diventare amanti.
 Flora scoprì di essere incinta di Lara e questo rese ancora più difficile una riconciliazione tra Donatella e Marcelo e soprattutto logorò per sempre l'amicizia tra le due sorelle.
 Marcelo viene assassinato proprio in questo periodo di crisi e Flora venne trovata con la pistola in mano sulla scena del crimine quando la piccola Lara aveva solo 3 anni.
 Due sono le versioni per questo delitto: Donatella afferma che il desiderio di Flora era stato sempre quello di migliorare la sua posizione economica, cosa che al lato di Dodi non le era stato possibile fare.
 Infatti la donna crede che Flora si sia sposata con lui solo per stare il più vicino possibile a lei e sottrarle il posto appena ne avesse avuto l'opportunità.
 Ma quando aveva percepito che Marcelo non voleva separarsi da Donatella, nonostante tutti i problemi con lei, l'aveva ucciso per vendicarsi.
 Inoltre i piani di Flora non erano andati come lei voleva: Cilene, estetista di Donatela, si trovava in casa proprio in quel momento e aveva visto tutta la scena.
 La sua testimonianza si era rilevata importantissima poiché sull'arma del delitto erano presenti sia le impronte digitali di Flora che di Donatela.
 La versione di Flora è totalmente diversa; Donatela aveva sparato e ucciso Marcelo perché lui voleva abbandonarla dopo aver saputo che la sua amante aspettava la piccola Lara e non poteva accettarlo.
 Durante i 18 anni di carcere, Donatela ha sempre goduto della fiducia di Gonzalo che, dopo essere venuto a conoscenza della versione di Flora, comincia a dubitare anche lui.
 Flora non può contare sull'aiuto di suo padre Pedro, perché sin dall'inizio ha sempre difeso Donatela, insistendo sul fatto che la sua figlia naturale fosse un essere pericoloso dal quale stare alla larga.
 Altro elemento a favore di Flora è la relazione di Donatela con Dodi che, secondo lei, confermerebbe il suo piano di volersi impossessare delle ricchezze Fontini insieme al suo complice.
 La verità finalmente viene a galla quando, sentendosi minacciata in seguito alla convocazione di Cilene e del dott. Salvatore, Flora rivela la sua vera natura.
 Donatela prende un'arma e minaccia di uccidere Flora, la quale le dice che è incapace di uccidere qualcuno perché è una donna senza coraggio e che lì l'unica assassina è lei.
 Flora ha ingannato tutti con la sua finta dolcezza e l'aria di vittima verso la quale tutti puntavano il dito ingiustamente.
 Con l'aiuto di Dodi e Silverinha, complici del suo segreto, Flora attira Donatela in un capannone abbandonato, dove uccide davanti ai suoi occhi il dottor Salvatore, dopo aver saputo che aveva intenzione di dire la verità ai giudici.
 Dopo aver ucciso l'uomo Flora scappa, Dodi colpisce Donatela che cade al suolo priva di sensi e le mette la pistola tra le mani.
 In quel momento arriva Zè Bob e vede la donna che ama con l'arma del delitto in mano ed è costretto a dichiararlo alla polizia, anche se sottolinea il fatto che non l'ha vista sparare.
 Donatela viene condannata e, dopo un tentativo di fuga dal paese, viene imprigionata passando momenti terribili a causa della compagne di cella e della carceriera, amica di Flora.
 In prigione Donatela conosce Diva, una detenuta che sta per essere liberata e le due diventano amiche.
 Diva, in realtà, è Rosana, ex-moglie di un famoso cantante Augusto César (Josè Mayer), che abbandonò, ed è ex-compagna di Elisa (Leonardo Medeiros), dal quale fuggì per correre tra le braccia di Pepe Molinos (Jean Pierre Noher).
 Tempo dopo, Diva/Rosana si è innamorata di un colombiano e fu imprigionata per traffico d'armi.
 Sapendo che una volta uscita, un gruppo di malviventi legati al traffico di armi sarebbe andata a cercarla per farle del male, inventa una storia a Donatela e Pepe Molinos, il quale è ancora innamorato di lei e va a trovarla spesso in carcere.
 Diva finge di essere malata e di avere pochi giorni di vita e che per questa ragione non sente la necessità di uscire dal carcere perché sente che per lei sia tutto inutile, al contrario della sua amica Donatela.
 Per questo organizza un piano per "salvare" Donatela e farla uscire al posto suo, scambiando l'identità dell'amica con la sua.
 Così da quel momento Diva diventa Donatela e Donatela Diva.
 Dopo lo scambio di identità, Diva incendia cella dell'amica simulando un suicidio, ma il corpo trovato sul luogo della tragedia è in realtà quello di una detenuta che era appena morta.
 Donatela e Pepe vengono a conoscenza dell'incendio e credono che Diva abbia scelto di morire prima per non soffrire più.
 Diva, approfittando del trambusto causato dall'incendio, riesce a scappare e a raggiungere coloro che un tempo facevano parte della sua banda.
 La morte di Donatela viene annunciata su tutti i giornali e le tv locali e Lara da quel momento, al di là del dolore per la perdita della madre, si sente in colpa per averla trattata così male e averla accusata di essere un'assassina senza averne la certezza.
 Così si allontana poco a poco da Flora che, nel frattempo, è felice delle sue piccole conquiste in casa Fontini, ma furiosa per il suicidio di Donatela poiché avrebbe voluto vederla marcire in carcere a vita.
 Donatela si nasconde per un periodo di tempo a casa di Pepe Molinos ma ben presto il gruppo di malviventi che seguiva Diva, si fa sentire e la sua vita è in pericolo.
 Così decide di farsi aiutare da Augusto Cesar, ex marito di Diva, che vive immerso nella natura, lontano dai pericoli cittadini, insieme a Shiva Lenin (Miguel Romulo), figlio di Diva e probabile figlio suo, anche se esiste una possibilità che sia di Elias.
 Augusto Cesar vive un po' fuori dal mondo ed è convinto che Rosana/Diva sia stata rapita dagli alieni. Così, quando vede Donatela, crede sia sua moglie che è tornata dallo spazio per vivere finalmente con lui.
 Donatela asseconda l'uomo e fa da madre a Shiva, nella speranza di raccogliere tutti gli elementi per tornare e dimostrare la propria innocenza.
 Zè Bob nel frattempo si rende conto dell'innocenza del suo unico amore e della crudeltà di Flora e, insieme a Tuca (Rosi Campos), direttrice del giornale "O paulistano", aiuta Donatela a raccogliere le prove necessarie per condannare Flora.
 A questo punto della storia entra in scena Halley (Caua Reymond), figlio di Cilene. Il ragazzo è cresciuto sapendo di essere figlio dell'estetista e di Silverinha, ma più tardi  scoprirà di essere Mateus, il figlio scomparso di Donatela.
 Questa rivelazione sconvolge il ragazzo poiché da qualche tempo ha intrapreso una relazione con Lara, la quale aveva terminato il suo fidanzamento con Cassiano a causa della sua complicata situazione con Flora e per le continue avances di Maria do Ceu, innamorata pazza del ragazzo e sua rivale.
 Halley prima di conoscere Lara è sempre stato un donnaiolo ma, una volta assunto come sua guardia del corpo, si è innamorato di lei.
 Il giovane crede dunque di avere avuto una relazione con la sorellastra ed è sconvolto. Si scoprirà poi che Lara non è figlia di Marcelo, ma di Dodi, il quale non è a conoscenza di questo.
 Ed ecco svelato il mistero sull'omicidio di Marcelo: l'uomo, dopo una breve relazione con la donna, aveva accettato di allontanarsi per sempre da Donatela per crescere Lara, credendola sua figlia. Ma un giorno aveva sorpreso Flora a letto con Dodi e, dopo aver saputo di non essere il padre della creatura, l'aveva abbandonata intenzionato a riconquistare l'amore di sua moglie. Flora, ovviamente non poteva accettare questo, e l'aveva ucciso con l'intenzione di far incriminare la sua rivale, anche se poi le cose si erano complicate e il piano non le era riuscito.
 La perfida Flora non uccide solo Marcelo e il dottor Salvatore ma anche Gonzalo e la giornalista Maira (Juliana Paes), che aveva scoperto tutta la verità ma che non aveva fatto in tempo a dire tutto al suo collega Zè Bob.
 Con la morte di Gonzalo e l'appoggio incondizionato di Irene, che sempre ha creduto in lei, Flora assume la presidenza della fabbrica.
 Le cose precipitano per il gruppo Fontini che, con la nuova presidente, perde molte azioni ed è sull'orlo del fallimento.
 Irene è obbligata a vendere la fattoria di famiglia e Flora compra la casa dove vive con sua figlia e la nonna, e così realizza tutti i suoi sogni.
 Intanto Donatela riesce a trovare le prove della sua innocenza ed esce allo scoperto affrontando Flora, la quale confessa tutti i suoi crimini, compreso quello di Dodi, col quale si era sposata ma che la minacciava di continuo.
 Silverinha, spaventato dalla crudeltà della donna e stanco delle continue umiliazioni, abbandona Flora e decide di schierarsi dalla parte di Donatela e aiutarla nel suo piano per incastrare la sorellastra.
 Flora viene catturata ma riesce a scappare e si presenta al matrimonio di Donatela con Zè Bob, con l'intento di uccidere Silverinha senza però riuscirci.
 La perfida donna si ripresenta durante la luna di miele degli sposi e, prima che uccida Zè Bob, arriva Lara che la ferisce con un colpo di pistola.
 Flora viene portata in carcere e costretta ai lavori forzati e, ormai completamente folle, si fa chiamare da tutti Donatela.
 La telenovela si conclude con un ricordo di infanzia di Donatela: le due piccole sorelline felici insieme si abbracciano e Flora le dice che è la sua "favorita".
 
 (trama a cura di Marianna. Si prega di non copiare in altri siti, grazie!)


giovedì 4 ottobre 2012

Ciranda de pedra - Trama completa


(trama a cura di Marianna. Si prega di non copiare il contenuto in altri siti, grazie!)
Siamo negli anni '40, a San Paolo, in Brasile.
Laura (Eva Wilma) è una donna moderna, di spirito progressista che si dedica alla pittura ed è sposata con l'avvocato Natercio Prado (Adriano Reys), uomo ricco e autoritario che la vorrebbe sottomessa e obbediente e che tenta in ogni modo di ostacolare la sua passione.
I due hanno tre figlie, Virginia (Lucelia Santos), Ottavia (Priscila Camargo) e Bruna (Silvia Salgado).
Laura soffre di un problema neurologico e ha delle terribili crisi di nervi che spingono il marito a farla rinchiudere in una clinica psichiatrica per un periodo di tempo.
In seguito i due si separano e la famiglia è costretta a dividersi: Laura resta con Virginia, e Natercio con le sorelle Ottavia e Bruna.
Laura, non avendo molti soldi a disposizione e avendo una salute piuttosto fragile, va a vivere a Villa Mariana, una zona piuttosto modesta della città, nella casa del suo medico neurologo, Daniel (Armando Bogus), uomo dolce, sensibile e molto generoso che l'aiuta nei momenti più difficili della sua vita.
L'uomo è innamorato da anni della sua paziente, fin dai tempi in cui percorreva i primi passi nel mondo della Medicina.
Daniel, infatti, venuto a sapere che la donna che amava era rinchiusa in un manicomio statale, aveva fatto di tutto per farla uscire e portarla in casa sua poiché credeva che la sua malattia fosse più fisica che mentale.
Virginia trascorre anni sereni e felici circondata da persone semplici e di cuore.
Un giorno la ragazza viene convocata a Villa Prado in occasione di una nomina della carriera di uomo di legge del padre, il quale vuole dimostrare all'opinione pubblica di avere una famiglia unita e felice.
Virginia crede così di poter trascorrere momenti tranquilli con il padre e le sorelle, che non vede da tanto tempo.
Ma la ragazza non sa che in quella casa che tanto le mancava, è cambiato tutto e dovrà affrontare non pochi ostacoli, uno tra i quali è la governante tedesca Frau Herta (Norma Blum).
La donna lavora in casa Prado da molti anni, da quando è rimasta vedova. Suo marito era un ufficiale nazista, Hans Shlessinger, e insieme a lui era fuggita dalla Germania dopo la caduta di Hitler.
In casa Prado Frau Herta si occupa della casa e delle due ragazze, Ottavia e Bruna, come se fossero sue figlie.
Ottavia, la figlia maggiore, è una ragazza sensibile e sognatrice, appassionata di pittura come sua madre e diventerà grande amica della sorella Virginia, nonostante non la veda da molti anni.
Bruna, invece, è una ragazza ambiziosa e vuole seguire l'esempio del padre, verso il quale nutre grande ammirazione e rispetto. Per questo non vede di buon occhio il ritorno di Virginia e diventa l'alleata della governante.
Frau Herta nasconde una passione segreta per Natercio, che si è alimentata con la separazione dalla moglie.
Passano poche settimane e Virginia riceve la notizia della morte della madre e in più verrà a sapere che Daniel, il quale ha sempre avuto un particolare legame con lei, è in realtà suo padre.
Sconvolta si rende conto di essere veramente sola e così chiede e ottiene di andare in collegio.
Uscita dal collegio ormai adulta, la ragazza torna ancora  a vivere con suo padre e le sue sorelle, ma capisce che nonostante sia passato del tempo, nulla è cambiato in quella casa.
E così si riaprono le vecchie ferite ma questa volta Virginia, ormai matura, saprà trovare la forza di reagire.
Intanto Eduardo (Marcelo Picchi), ex vicino di casa di Virginia e ragazzo di umili origini, è innamorato della giovane che però non lo ricambia.
Il ragazzo allora diventa suo grande amico, pronto ad aiutarla in qualsiasi occasione.
Eduardo disputerà l'amore di Virginia con Luis Carlos (Roberto Pirillo), figlio di Cicero (Castro Gonzaga) e Celina (Ana Lucia Torre), che durante la sua infanzia è stato fidanzato sia con Virginia che con Ottavia, senza però portare avanti seriamente nessuna delle due relazioni.
Luis Carlos si riavvicina a Virginia quando quest'ultima va a vivere a casa del padre e inizia a lavorare nell'industria di proprietà dei suoi genitori.
Margarida (Alzira Andrade), grande amica di Virginia, cresciuta praticamente insieme a lei, è innamorata di Eduardo ma sa che il giovane ama Virginia. La ragazza aiuterà Laura con il suo problema di salute e appoggerà la sua amica durante la sua permanenza a casa del padre.
Negli ultimi capitoli della storia ci saranno due tragici epiloghi: Frau Herta si ammalerà di cancro  e verrà confinata in una casa di cura, abbandonata dalla famiglia che aveva servito per tutta la vita. Solo Virginia avrà cuore di andare ad assisterla e poi trovarle un appartamento nel quale trascorrere gli ultimi giorni della sua vita, nonostante l'ex governante continui a disprezzarla; e Daniel morirà anche lui.
Natercio Prado verrà colpito da un ictus celebrale e rimarrà sulla sedia a rotelle, solo con la sua figlia prediletta, Bruna.
La ragazza rimarrà incinta di Sergio (Edson Celulari), giovane avvocato dello studio del dottor Prado.
Intanto Ottavia dice al padre che ha intenzione di fare un viaggio in India ed Egitto.
Dopo tante notizie tristi finalmente arriva un po' di serenità nella vita di Virginia, la quale si riavvicina ad Eduardo, questa volta ricambiando il suo sincero amore.
La telenovela si conclude con due matrimoni: l' ex-autista di Natercio, Pedro (Fabio Junqueira), giovane lavoratore che studia di notte per poter migliorare la propria condizione sociale, interrompe la relazione con Ottavia, la quale era innamorata sinceramente di lui. Il ragazzo non la ricambiava perché voleva solo riottenere il lavoro dopo essere stato licenziato da Frau Herta e così decide di seguire il suo cuore e sposare
Margarida, ragazza che veramente ama. Lo stesso giorno delle nozze di Pedro e Margarida si sposeranno anche Virginia e Eduardo.
Ottavia parte per l'India e poi l'Egitto come aveva sognato, al fianco di Luis Carlos, il quale nel frattempo ha smesso di rincorrere il vecchio amore, e ha deciso di vivere una nuova vita con lei.

(trama a cura di Marianna. Si prega di non copiare il contenuto in altri siti, grazie!)

martedì 2 ottobre 2012

Recensione e curiosità - Passione

"Passione" è una storia scritta da Silvio de Abreu per Rede Globo nel 2010 che si distanzia dalle solite telenovele brasiliane, avvicinandosi piuttosto al genere messicano.
Il titolo già ci fa capire che la telenovela è legata alla nostra Italia, (poiché non è stato usato il corrispettivo portoghese "Pa
ixão") come ai tempi di "Terra Nostra" e "Terra Nostra 2, la speranza". E infatti è stata girata anche nel nostro paese, più precisamente in Toscana, nella città inventata di Laurenza in Chianti.

La vicenda si divide in due parti: la storia di Totò, interpretato da Tony Ramos, che vive in Italia con la sua famiglia, e quella dei Gouveia, capitanati da Bete (Fernanda Montenegro), in Brasile.Mariana Ximenes interpreta per la prima volta il ruolo di villana della storia, con il personaggio di Clara Medeiros, una giovane donna che con il suo complice, Fred Lobato (Reynaldo Gianecchini), fa di tutto per raggirare il povero Totò per potergli sottrarre l'eredità milionaria che gli spetta quando scopre che è figlio di Bete Gouveia (Fernanda Montenegro), una delle imprenditrici più ricche e famose del Brasile.
Senza dubbio la sua è un'interpretazione ben riuscita, che ha catturato migliaia di telespettatori, incollati allo schermo fino all'ultima puntata.
Mariana Ximenes sa fare veramente tutto, dai ruoli di ragazzina goffa e impacciata come in "Chocolate com pimenta", o di giovane fragile e sognatrice, come in "La casa delle sette donne", a cattiva senza scrupoli, come in questo caso.
A mio parere il prodotto non è dei migliori, se non fosse per il cast che è veramente ottimo.
Prima di tutto non amo particolarmente questo misto tra italiano e brasiliano, chiamato «italianês», n
elle scene girate in Italia, anche perché presenta gli italiani come persone piuttosto ridicole e volgari.

Infatti i dialoghi sono pieni di espressioni quali  "cretino", "schifoso", per arrivare a "troia", di cui forse i brasiliani non conosco il significato esatto (spero).Tony Ramos, seppur molto bravo come attore, viene ridicolizzato in questa storia assumendo le fattezze di un contadino credulone un po' stile anni 30, che non corrisponde affatto ad un contadino tipo dei giorni nostri. (odioso quando ripeteva in continuazione "punto e basta!" "accidenti" "Mamma mia" hahaha)
E poi la storia non regge molto in alcuni punti, ed è noiosa quando si sofferma su storie secondarie alla trama, come quella dell'anziana coppia forma da Cleyde Yáconis e Leonardo Villar (Brígida e Antero Gouveia), e altre.
E il tanto atteso segreto di Gerson (Marcello Antony) è stato molto deludente (chi pensava fosse gay, chi pedofilo... e poi...)
Per non parlare dei legami amorosi tra i personaggi, troppe relazioni ingarbugliate e nessun amore bello e limpido: Gerson con Diana, ragazza "rubata" al miglior amico Mauro, figlio dell'autista dei Gouveia (Una coppia senza alcuna chimica che poi finisce per separarsi); Agostina Mattoli (Leandra Leal), figlia di Totò e il suo amore per il marito Berilo "Fragolone", bigamo, sposato anche con Jessica (Gabriela Duarte), che finisce con accettare questo triangolo; Agnello (Daniel de Oliveira), altro figlio di Totò che ha una relazione con Stela (Maite Proença), donna abituata ad avere avventure con ragazzi giovanissimi; ecc,...
Il finale, invece, l'ho apprezzato solo per il destino del personaggio di Clara, insolito rispetto alle telenovele classiche. E ribadisco che questa telenovela deve molto al ruolo della Ximenes, che ha contribuito molto al successo (anche se per me immeritato) della storia.
In questa produzione, come in altre precedenti, troviamo il classico "Chi ha ucciso...?", fornendoci una decina di sospetti, tutti con un motivo per essere colpevoli del/dei delitto/i.

Comunque la telenovela ha avuto una tale influenza sul pubblico, che sono aumentati gli studenti interessati ad imparare l'italiano. E forse così si sono resi conto che non è la lingua ridicola ascoltata in tv, quella fatta di "ammore", "Madonna mia", ecc...
Bellissima è invece la colonna sonora che va dalla sigla d'apertura di Lenine, alle canzoni di Adriana Calcanhotto, Djavan, Ivan Lins, alle melodie italiane di Jimmy Fontana, Mina, Bungaro, Neri per caso, e al bellissimo duetto di Chiara Civello con Ana Carolina ("Resta").



TRAMA
La famiglia Gouveia viene sconvolta, dopo la morte di Eugenio, marito della matriarca Bete, dalla scoperta dell'esistenza di un nuovo erede.
 Si tratta di Tony, uomo di mezza età che ora vive in Italia con i suoi figli e sua sorella Gemma, e che non è a conoscenza delle sue origini.
 L'uomo è stato, infatti, portato dai domestici di Bete in Italia, quando era appena nato.
 La notizia arriva a Clara, cameriera dei Gouveia, che insieme a Fred, suo complice, si reca in Toscana per truffare Tony e appropriarsi della sua eredità.
 Tony si innamora della bella e giovane Clara, che ribattezzerà Chiara, e finirà per sposarla.
 L'uomo, però, scoprirà di essere stato ingannato quando tornerà in Brasile a conoscere la madre e i fratelli.
 Saulo, fratello maggiore, non accetta la sua presenza e vorrebbe appropriarsi lui di tutto il patrimonio e gestire l'azienda di famiglia.
 Bete non ha fiducia in lui e ciò provocherà non pochi problemi sia a lei che al resto della famiglia.
 Inoltre nel corso della storia ci saranno misteriosi omicidi che saranno svelati solo al termine della telenovela...

CURIOSITA'
Sulla produzione e la location
"Passione" è stata girata in varie località di San Paolo (Brasile), in studi e città scenografiche costruite al Projac, a Rio de Janeiro, e in Toscana, precisamente tra Firenze e Siena.
A Firenze sono state girate delle scene alla stazione, a Piazza Santa Maria novella, Piazza SS Annunziata, Piazza della Repubblica, Circolo Canottieri, Mercato San Lorenzo, San Minato, Piazzale Michelangelo e Piazza Poggi.
A Siena sono state girate alcune scene a Piazza del Campo, Camporeggio e Duomo.
Altre scene, come quella del matrimonio, sono state girate nella chiesa romanica di Ponte allo Spino, scorci di Monticchiello e Ville di Corsano, San Galgano, le Cantine del Redi di Montepulciano, Aciano e Monteantico.
A Montepulciano e Buonconvento sono state girate le scene del paesino fittizio di Laurenza in Chianti (che poi però è stata ricostruita nel Projac a Rio de Janeiro, poichè non era possibile completare le scene con gli attori secondari in Italia).
La casa della famiglia Mattoli dove si svolgono le scene di interni, è il podere "La fornace", a Corsano (Siena).

Altre località nella trama: San Quirico, Pienza, San Glagono, Chisa di San Giovanni Battista, Montechiaro, Monteriggioni, Hotel Locanda dell'Amorosa e Stazione di Buonconvento.
Alcune scene sono state girate anche a Roma.
Le città brasiliane che hanno fatto da sfondo alla storia sono: Morumbi, Jardins e Tatuapè (a San Paolo), Avenida Paulista, Universidade de Sao Paulo e a Ceagesp, uno dei mercati ortofrutticoli più importanti del mondo.
Creare le città scenografiche della Toscana al Projac è stato uno dei lavori più duri e difficili, ma anche uno dei più riusciti.
Per riprodurre il più fedelmente la realtà toscana, l'equipe ha effettuato 3 viaggi in Italia, più di 6 mila foto e una ricerca di 6 mesi per trovare le piazze, le strade, le case, i negozi e tutti i vari edifici che servivano alla novela.
La città fittizia di Laurenza in Chianti, fu un mix delle città di San Quirico d'Orcia, San Gimignano, Monteriggioni, Montalcino, Montepulciano e Siena.
Il velodromo di Jacarepaguà, a Rio de Janeiro, costruito per i Giochi Pan-Americani, è servito come scenario per i fratelli ciclisti Sinval e Danilo.
Le riprese in Toscana si sono verificate nella stagione invernale e, per questo, non essendo la stagione di raccolta, è stato necessario realizzare 4 mila olive finte per la famiglia Mattoli.
L'autore Silvio de Abreu ha scritto originariamente in italiano i dialoghi dei personaggi toscani che compongono il cast.
Prima della registrazione, gli attori hanno seguito delle lezioni di pronuncia tenute da Cecilia Casini, professoressa di italiano dell'Università di Sao Paulo.
 Sul cast
"Passione" riunisce un gran numero di attori veterani della tv brasiliana, come Fernanda Montenegro, Cleyde Yaconis, Francisco Cuoco, Aracy Balabanian e Flavio        Migliaccio.
L'attrice Cleyde Yaconis, di 86 anni, si è fratturata il femore il 27 luglio 2010, dopo essere caduta nel suo appartamento.
Dopo l'operazione chirurgica, ha passato 14 giorni lontano dal set della novela, tornando a lavorare l'11 agosto.
Per questo motivo, le scene girate dopo questa data, vedono l'attrice su una sedia a rotelle, anche se poi, per salvaguardare la sua salute, il regista ha deciso di farla uscire di scena per un periodo più lungo.
Infatti, Cleyde è tornata solo nelle ultime puntate.
Ma l'attrice non è stata l'unica a lasciare la novela per motivi di salute: l'attore Caua Reymond, infatti, ha dovuto abbandonare il set per una lesione all'anca.
Questo suo allontanamento momentaneo è stato giustificato nella trama con una fuga del personaggio dalla famiglia, a causa dei suoi problemi con la droga. E per questo, Danilo (Caua Reymond) è stato uno dei maggiori sospettati dell'assassinio di suo padre Saulo, vista la sua strana sparizione.
Inoltre l'attore, per rendere più credibile il suo personaggio e soprattutto questa sua triste realtà, ha frequentato il "Narcoticos Anonimos" e varie cliniche di riabilitazione.
L'attrice Mariana Ximenes ha interpretato, in coppia con Reynaldo Gianecchini, il ruolo di "vilã" per la prima volta nella sua carriera.
Il successo è stato immediato e la perfida Clara è entrata nella storia delle telenovelas come una delle protagoniste più malvagie e ben costruite.
Per la riuscita del personaggio, l'attrice, su suggerimento del regista, ha visto film con Betty Davis e Brigitte Bardot per interpretare Clara al meglio. 
Ma la Ximenes ha dichiarato in un'intervista di essersi ispirata molto anche a Flora Pereira da Silva, la sua perfida madre in "A favorita", interpretata dalla bravissima Patricia Pillar.
Attrice molto apprezzata nel ruolo della simpatica Clo, è senza dubbio Irene Ravache. La donna, sempre truccata, vestita con abiti firmati e costosissimi ed esagerata con gli accessori, ha catturato il pubblico che ha adottato molte sue frasi ricorrenti nella trama, nella vita reale.
L'attrice Mayana Moura, la bella e intrigante stilista Melina, ha dovuto lavorare molto sul suo look e più precisamente sul suo taglio di capelli.
Per arrivare al risultato finale, i supervisori Carmen Bastos e Marcelo Dias, si sono ispirati all'attrice nord-americana Louise Brooks.
Il parrucchiere Neandro Ferreira ha optato quindi per un taglio corto con frangia, garantendo che lo stile sarebbe stato copiato dalle brasiliane.

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